Il percorso del Farfa

Il fiume Farfa nasce dalla confluenza del Fosso della Mola, del Fosso delle Mole e dal contributo delle sorgenti de Le Capore, il fiume è un affluente del Tevere ma gran parte delle sue acque vengono convogliate nell’acquedotto del Peschiera-Capore che alimenta Roma.

Un percorso lungo 25 Km e quasi vent’anni è quello che ho provato a seguire durante una giornata organizzata dal gruppo FarfaSorgente, un percorso che non è solo quello delle acque del fiume ma di una comunità intera.

 

CONTRATTO DI FIUME

PETIZIONE

 

Parte 1:Il fiume Farfa

     Una Camminata

 

 

Parte 2: L’Acquedotto Le Capore

 

La situazione attuale

 

La sorgente

 

Come dovrebbe essere regolata la gestione delle risorse idriche?

 

 

PIANO REGOLATORE GENERALE DEGLI ACQUEDOTTI 

FARFA SORGENTE

POSTRIBU’

REPORTAGE

 

Canetra apre le porte al funabolismo

“Per me camminare sulla fune è un esercizio pesante ma leggerissimo, è una necessità”, afferma l’esperto equilibrista Umberto Caraccia.

Canetra apre le porte al funabolismo e ai suoi allievi; la giornata inizia con un’acqua cristallina che riflette la luce del sole, lo starnazzio delle anatre, perplesse curiose, accompagna il faticoso montaggio dei ragazzi.

L’evento ha suscitato l’interesse di molte persone, che attirate dalla novità, hanno assistito alla traversata.
“Qualche giorno fa raccogliendo le ciliegie, mi sono arrampicato su un albero e per distrazione sono caduto facendomi male alla caviglia”, racconta Umberto. “Da allora è trascorsa una settimana e mentre cammino sento ancora dolore, ma quando resto sospeso sulla fune non sento più niente”.
Dalle parole del funambolo, si percepisce il valore terapeutico che questa disciplina può avere su mente e corpo. Infatti non è un caso che Umberto oltre ad essere un abile equilibrista, sia anche laureato in psicologia e pratichi la professione di psicologo.
Rivela il funambolo —– molti dei miei pazienti hanno trovato giovamento da questo esercizio, trovando in se stessi maggior sicurezza —-.
Ad affrontare per primo il percorso sulla fune è stato indubbiamente lo specialista Umberto, assicurandosi anche della completa sicurezza delle corde.
“Sono emozionata, mi piace l’idea di camminare sull’acqua”, queste le parole di una degli allievi, Lia. La ragazza con un viso evidentemente stanco per il montaggio, ha raccontato del grande sforzo durante l’assemblaggio dell’attrezzatura, “penso che dopo tutta questa fatica, la traversata, a confronto, sarà una passeggiata”, conclude Lia.
La notizia di “equilibri sul lago” (titolo della locandina) ha raggiunto con la sua ego anche la Restart Tv, che ha collaborato alla diffusione dell’evento.
In conclusione: il tragitto è stato affrontato con grande abilità da coloro che, durante i mesi passati, si sono allenati con costanza e frequenza, mentre hanno mostrato maggiore difficoltà i ragazzi che hanno intrapreso questo cammino da minor tempo e con minor regolarità. Tuttavia, la manifestazione ha riscosso un grande successo ed ha trasmesso agli spettatori un enorme sensazione di pace, equilibrio e serenità.

di Matteo Dionisi e Serena Lelli